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500 gr di tortellini
200 ml di panna fresca
250 gr di mortadella Felsineo
3 cucchiai di parmigiano grattugiato

Mentre i tortellini cuociono in abbondante brodo, tagliare la mortadella a fette spesse 3 mm quindi in bastoncini da cui ricavare i coriandoli.
Scolare la pasta e mettere la panna nella pentola in cui la si stava cuocendo scaldandola per qualche secondo, quindi unire i tortellini e mescolare con delicatezza. Unire il parmigiano finchè non lega formando una cremina. Infine unire i coriandoli di mortadella o distribuirli nei piatti/zuppiera.

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333 gr di Miscela universale Spadoni
100 gr di burro/margarina
100 gr di nutella
1 uova medio

Rompere l’ uovo in una terrina e mescolare con un cucchiaio di legno assieme alla Miscela universale. Aggiungere il burro morbido e impastare a mano fino ad ottenere una pasta compatta, grezza ma omogenea. Far riposare l’impasto in frigo almeno 90 minuti. Stendere 3/4 della pasta in una tortiera infarinata e imburrata diam. 20, formando un bordo leggermente più alto. Spalmare con la nutella e con la pasta rimasta formare le strisce da stendere a grata sul dolce. Cuocere a 180°-200° per 30 minuti.


Di tutti i prodotti gastronomici che si preparano con il maiale, la mortadella è sicuramente la nostra preferita.
Non disdegnamo certo prosciutto, salame e pancetta, ma la mortadella occupa un posto speciale nel nostro stomac.. cuore.
Quindi è ben comprensibile come, alla vista di 6kg di mortadella, la lacrimuccia di commozione, fosse dietro l’angolo.
Mai avuti 6kg di mortadella tutti assieme nel frigorifero.
E dopo averne assaggiato un pezzo, abbiamo capito che non rimarranno 6 molto a lungo.
“Come mai non l’hai mai comprata?”
Domanda fatidica.
Vero, non ho mai comprato la mortadella confezionata così, e si che al supermercato la vedo.
Cerco di fare mente locale e scavando nei meandri dei ricordi ne estrapolo un “una volta, molti anni fa, ne comprammo una, ma non era buona, non assomigliava affatto alla mortadella del banco”
Ci guardiamo un attimo perplessi.. perchè questa invece non solo “somiglia” alla mortadella del banco, ma è proprio buona. La conclusione è che o hanno cambiato metodo per fare queste mortadelline, o ai tempi, imbroccai la marca sbagliata.
Ed è evidente che è un attimo a perdere la fiducia nel prodotto, visto che mai più è stato ripetuto l’esperimento.
Fino ad oggi, quando la mortadella Felsineo è comparsa direttamente nel nostro frigorifero. E menomale, aggiungerei. Perchè l’innegabile comodità di avere un pezzo di mortadella che si conserva perfettamente perchè sottovuoto, confezionata in pezzi da 500gr o 350gr (i secondi li ho visti poi al supermercato) è innnegabile. La mortadella da banco dura pochi giorni poi comincia a ingrigire e infine anche quella specie di bavetta. E non è che “banco” sia, per forza, sinonimo di freschezza perchè la mortadella sta lì giorni, a volte settimane e resta sempre rosa solo perchè viene tolta la prima fettina, così sembra sempre fresca. Ma, a meno che non la si compri appena iniziata, è un salume che sta lì, nel banco, sotto le luci, aperto e pasticciato per giorni interi. Quindi portarlo a casa e conservarlo qualche giorno non sempre si è rivelata una scelta vincente mentre a volte invece servirebbe proprio poterla conservare per i momenti di necessità.
Perchè noi saremo dei veri fan, ma niente ti salva la cena come una fetta spessa di mortadella passata sulla griglia!

4 costine di maiale
200 ml di Vinchef
sale macinato fresco Gemma
2 foglie alloro
olio evo

Portare il forno a 240°. Spennellare le costine con dell’olio su tutti i lati. Posizionare i pezzi di  carne, distanziati di qualche cm gli uni dagli altri, in una pirofila a misura, unta sul fondo. Aggiungere il Vinchef in modo che la carne risulti coperta per circa 1/3, salare e unire le foglie d’alloro. Cuocere per circa 40 minuti avendo cura di girare le costine a metà cottura.

Servire con patate al forno

333 gr di Miscela universale Spadoni
400 gr di pere abate
100 gr di burro/margarina
110 ml di latte
25 gr di cacao amaro
2 uova medie
zucchero semolato

Rompere le uova in una terrina e sbatterle con la frusta elettrica assieme al burro morbido. Aggiungere la Miscela universale, il latte e continuare a mescolare fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Unire il cacao e una pera sbucciata e ridotta a dadini.Versare in una tortiera diam. 24 imburrata e infarinata e livellare la superficie con il dorso del cucchiaio.  Sbucciare la 2° pera, tagliarla a fettine, coprire la superficie e cospargere con zucchero semolato. Cuocere a 180° per 40 minuti.

Sottotorta ICookCake

Aprendo la busta, che già sapevo provenire dalla ditta Ariosto  per via del timbro, sono rimasta ugualmente sorpresa. Non tanto per il prodotto, che già conosco, ma perchè di colpo, mi è tornato alla mente un ricordo di più di 20 anni fa quando, bambina, in coda con la nonna al banco del macellaio-pollivendolo, davanti ai miei occhi c’era una batteria di queste bustine “monoporzione” che venivano appunto vendute “al bisogno”. Da allora ho scoperto, sbirciando sul sito, che oltre allo storico insaporitore per la carne ne sono stati creati molti altri, per pesce, patate sughi… Mi viene il dubbio che esistessero già allora, ma solo lo scaltro pollivendolo avesse l’accortezza di metterli in bella vista sul bancone!
Poco male, li proveremo tutti adesso!

500 gr di Miscela universale Spadoni
200 ml di olio di semi
200 ml di latte
120 gr di gocce di cioccolato
2 uova medie

Rompere le uova in una terrina e sbatterle con la frusta elettrica assieme all’olio e al latte. Aggiungere la Miscela universale e continuare a mescolare fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Per ultimo aggiungere le gocce di cioccolato, tenendone qualcuna da parte per la decorazione. Imburrare e infarinare gli stampi da muffin se necessario, inserire il pirottino di carta e riempilo per 2/3. Cuocere a 180-200° per 20 minuti.
Dose per circa 16 muffin.

2 porri
2 patate medie
200 ml di Vinchef
200 ml di acqua circa
croste di parmigiano
olio evo
sale Gemma
pepe

Affettare sottilmente i porri e cuocerli in una pentola con poco olio e il vino. Quando il vino si sarà consumato aggiungere un bicchiere di acqua calda e le patate, sbucciatee e ridotte a cubettini. Salare e lasciar cuocere a fuoco lento una 30ina di minuti finchè le patate risulteranno ben cotte. Qualche minuto prima della fine della cottura, inserire un frulaltore ad immersione e dare un paio di veloci pressioni per “mantecare” un po’ la zuppa. Infine inserire i quadrotti di parmigiano precedentemente tagliati (circa 1×1 cm) finchè saranno morbidi.  Dividere in due fondine, spolverizzare con del pepe, qualche anelli di porro come decorazione e servire ben caldo.

333 gr di Miscela universale Spadoni
250 gr di ananas a fette tritato finemente
125 gr di yogurt intero bianco
75 gr di burro/margarina
30 ml di latte
2 uova medie
zucchero a velo

Rompere le uova in una terrina e sbatterle con la frusta elettrica assieme al burro morbido. Aggiungere la Miscela universale, lo yogurt e il latte e continuare a mescolare fino ad ottenere un impasto morbido. Infine unire l’ananas tritato finemente. Versare in una tortiera diam. 24 imburrata e infarinata e livellare la superficie con il dorso del cucchiaio.  Cuocere a 180° per 40 minuti. Una volta che la torta sarà fredda, spolverare con lo zucchero a velo.

 

333 gr di Miscela universale Spadoni
100 gr di burro/margarina
100 gr di mandorle pelate tritate o a lamelle
80 ml di latte
50 gr di granella di zucchero
3 uova medie

Rompere le uova in una terrina e sbatterle con la frusta elettrica assieme al burro morbido. Aggiungere la Miscela universale, il latte e continuare a mescolare fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Versare in una tortiera diam. 24 imburrata e infarinata e livellare la superficie con il dorso del cucchiaio.  Infine spolverare con le mandorle e la granella di zucchero. Cuocere a 180° per 40 minuti.