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Elixe

 

A volte rimpiango il occhio di falco.
Soprattutto quando mi cade su qualcosa che inesorabilmente vorrò comprare.
Magari resisto la prima volta. La seconda. La terza.
Ma alla fine cedo sapendo già di pentirmene.
E infatti.
Non che il prodotto non sia buono. Anzi. Pure troppo.Una patatina già è abbastanza invitante di suo, se poi ha un look  come questo la situazione peggiora.
Precipita definitivamente al primo assaggio.
Croccante, corposa grazie alla forma a spirale, all’inizio sembra sapere di cipster classiche, invece poi vira prendendo un gusto più personale al formaggio.
La forma aiuta il gusto e tutte e due si mettono in combutta per farti finire la busta.
Giuro, staccarsene è davvero difficile, richiede un concentrato di volontà che tende a perdersi nelle spire di queste nuove patatine.
Nella ciotola dell’aperitivo poi fanno un figurone.
Per il breve tempo per cui vi restano ovviamente..

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Crema catalana San martino

1 confezione di crema catalana S.Martino
200 ml di panna
125 ml di latte

In una ciotola mettere il contenuto della busta e unire panna e latte, sbattere con un frullino per un minuto circa, la crema prenderà consistenza.
Dividere in 3-4 coppette e riporre in frigo almeno un’ora.
Subito prima di servire, distribuire il caramello.

* con il caramello liquido l’effetto è più simile ad una panna cotta, si differenzia solo per la consistenza leggermente più soffice. E’ però possibile invertire le dosi e utilizzare 200 ml di latte e 125 di panna per un risultato più leggero e più delicato
* il caramello va messo solo all’ultimo momento altrimenti “crepa” la crema e la macchia.
* a me sono venute solo 3 coppette e ho dovuto aggiungere del caramello

Insalata lenticchie wurstel e verdure

1 wurstel grande
1 mix mediterraneo Valfrutta (Mais, Piselli, Olive verdi e nere, Peperoni rossi) da 150 gr
250 gr di lenticchie cotte
sale
olio evo

Tiramisù san martino

 

1 confezione di tiramisù S.Martino
600 ml di panna
100 ml circa di latte
3 pacchetti singoli di savoiardi

In una capiente ciotola versare la polvere della busta grande, unire la panna e cominciare a mescolare con le fruste del frullino spento (in modo da evirare la nube di polvere) quindi azionare le pale e montare finchè il composto risulterà sodo, gonfio e omogeneo. Stemperare con il latte per ottenere una crema più fluida aggiungendone poco per volta fino a raggiungere la consistenza preferita.
Sciogliere con cura in 200 ml di acqua fredda il contenuto delle bustine “cappuccino”, zuccherare eventualmente a piacere, quindi predisporre uno o più contenitori (il mio è 22×22) e bagnare due savoiardi per volta appoggiandoli poi nel contenitore con la parte zuccherata verso l’alto.
Rivestire tutta la base del contenitore quindi spalmare 1/3 della crema, ripetere l’operazione altre due volte, terminando con la crema. Spolverizzare con il cacao amaro. Riporre in frigo almeno 10 minuti prima di servire.

* Le dosi consigliate di 500 ml di panna e niente latte, producono una crema a mio avviso troppo soda e non adatta ad essere spalmata
* Ottimo come dolce “dell’ultimo momento” perchè necessita di appena 10 minuti per essere fatto e altrettanti per raffreddarsi, e inoltre l’assenza di uova crude, lo rende adatto a tutti.

Torta salata del verduriere

 

2 rotoli di pasta brisè
300 gr di carote al netto
3 patate medie
270 gr di piselli già sgocciolati
150 gr di prosciutto cotto
150 gr di formaggio a fette (Emmenthal, Camoscio ecc)
100 ml di panna
1 cipolla
pangrattato qb
1 uovo
50 gr di burro
sale

Lessare le patate intere, cuocere a vapore le carote. Con il passaverdura ridurre in purea patate, carote e piselli e aggiungerla ad una padella in cui si è fatta soffriggere la cipolla nel burro. Regolare di sale, unire la panna, l’uovo e tanto pangrattato quanto ne serve affinchè il composto risulti morbido ma consistente. Ungere una teglia e adagiarci sopra i due rotoli di pasta brisè precedentemente uniti al centro, tagliare  l’eccesso di pasta che fuoriesce dal bordo e ricavare delle striscioline da usare come decorazione. Prelevare 1/3 del composto di verdure e distribuirlo sulla base di pasta, stendere quindi il prosciutto cotto, un secondo strato di verdure, il formaggio a fette e l’ultima parte del purè. Decorare con le striscioline di pasta e cuocere in forno caldo a 180° per  40 min circa.

Dolce di banane

500 gr di farina Torte leggere Spadoni
350 gr di zucchero
100 gr di burro fuso
4 uova
1 bicchiere di latte
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito S.Martino

per la crema

180 gr di zucchero
60 gr di farina
3 tuorli
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
750 ml di latte

4 banane
1 limone
codette al cioccolato
ciliegie candite
aroma arancio

Accendere il forno a 180°, fondere il burro a fuoco dolce. Montare le uova intere con lo zucchero per una decina di minuti, quindi unire sempre montando il burro fuso ormai freddo fino ad ottnere un composto soffice. Aggiungere il sale, la farina, in 3 o 4 riprese, alternandola con il latte e infine il lievito fino ad ottenere un composto liscio e gonfio. Ungere e infarinare una teglia diam 24-26 e versare l’impasto. Cuocere in forno 50 minuti, facendo la prova stecchino, appena il dolce risulta cotto, spegnere, lasciare ancora 5 minuti in forno, quindi spostare su una gratella a raffreddare.
Preparare la crema mescolando i tuorli con lo zucchero e poi la farina, stemperando con il latte, unendo il pizzico di sale e portando sul fuoco a calore medio finchè la crema risulterà rassoda. Trasferire in una ciotola, coprire a contatto con la pellicola e far raffreddare.
Dividere la torta in due dischi uguali, se necessario livellarla o capovolgerla, la parte piana deve restare sopra (altrimenti le banane, scivolerebbero).
Preparare una bagna con acqua, poco zucchero e l’aroma arancio, quindi bagnare bene i due piani della torta che andranno a contatto con la crema.
Distribuire 1/2 dose di crema sulla torta, coprire con l’altro strato di dolce quindi spalmare la crema sui bordi e infine sulla sommità.
Affettare le banane e passarle nel succo di limone in modo da evitare che anneriscano, dividere le ciliegie a metà.Adagiare ordinatamente le fette di banana sulla torta, decorare con le codette i lati del dolce e completare con le ciliegie candite.
Conservare in frigo.

Insalata con scamorza e prosciutto

200 gr di insalata Mista fine Bonduelle *
100 gr di prosciutto cotto a cubetti
8 bocconcini di scamorza affumicati divisi in 4
olio evo
sale
succo di limone (opzionale)

* la ricetta, adatta per 2 persone, si può realizzare anche tagliando a striscioline sottili un mix di radicchio rosso, pan di zucchero e porro.

Risotto con le cozze400 gr di riso Aquerello
900 ml di acqua calda
800 gr di cozze al netto
2 cuori di brodo pesce
2 cucchiai di olio evo
1 noce di burro
aglio, fresco o in polvere
prezzemolo fresco tritato
vino bianco

In un capace tegame scaldare l’olio con l’aglio (nel caso fosse fresco, farlo dorare), versare il riso e tostarlo qualche minuto mescolando, poi sfumarlo con il vino bianco e unire i due cuori di brodo. Cominciare ad aggiungere l’acqua a seconda della necessità avendo cura di mescolare spesso cuocendo per 12 minuti, aggiungere le cozze e proseguire la cottura altri 5 minuti.  Infine unire il prezzemolo tritato e la noce di burro ,  dopo aver mescolato con cura lasciar riposare 1 minuto quindi impiattare e servire subito.

Torta Amish al burro di noccioline

Pasta frolla
320 gr di farina
150 gr di burro a temperatura ambiente
140 gr di zucchero
3 tuorli

Budino alla vaniglia
500 ml di latte
100 gr di zucchero
40 gr di maizena
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
1 cucchiaino raso di agar agar

Briciole
350 gr di burro d’arachidi
zucchero a velo S.Martino

400 ml di panna da montare
1 cucchiaio di zucchero a velo

Preparare la pasta frolla, mescolando tutti gli ingredienti e formando una palla, che, avvolta nella pellicola, va fatta riposare almeno un’ora in frigo. Poi stenderle abbastanza sottilmente e foderarci una stampo (a cerniera o con il fondo sollevabile) di diam 24 . Sistemare l’altezza dei bordi in modo che sia omogenea, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, ritagliare un pezzo di cartaforno e appoggiarlo sulla base, quindi versare sopra dei ceci affinchè la base non gonfi in cottura. Cuocere a 180° per 25 minuti, poi togliere i ceci con la cartaforno e proseguire la cottura per altri 10 in modo che anche la base abbia modo di cuocere a dovere.
Sfornare e far intiepidire un po’, quindi togliere la base dallo stampo e farla raffreddare completamente.
Nel frattempo preparare il budino alla vaniglia mescolando amido, agar e zucchero in un pentolino e aggiungendo, gradualmente ma in maniera costante, mescolando con una frusta, il latte. Quando risulterà un composto liscio e senza grumi, unire l’essenza di vaniglia, portare sul fuoco e cuocere finchè si rassoda. Trasferire in una ciotola, coprire di pellicola e lasciar raffreddare completamente.
Preparare le briciole mettendo in una capace ciotola 3 cucchiai abbondanti di zucchero a velo e sopra 1/3 di burro d’arachidi.  Strofinare il burro nello zucchero, e mescolarlo, con le dita in senso rotatorio nella ciotola,  pian piano il burro assorbirà lo zucchero e formerà delle palline.
Se le briciole risultano troppo fini, vuol dire che c’è troppo zucchero, basta quindi aggiungere del burro d’arachidi e proseguire, se al contrario il composto si appiccica e fa la palla, basta aggiungere un po’ di zucchero a velo.
Le dosi dipendono da molti fattori, il tipo di burro d’arachidi (trovarne uno non troppo “liscio” sarebbe meglio, se possibile) la temperatura esterna ecc. ma procedendo in questo modo, poco alla volta, è facilissimo aggiustare il colpo fino a terminare il burro d’arachidi.
Infine montare la panna e, una volta soda, incorporare un cucchaio di zucchero a velo.
Per montare il dolce si procede appoggiando sul piatto da portata la base di frolla, poi si distribuisce sul fondo 1/3 delle briciole, quindi si livella sopra il budino ormai completamente freddo,  ancora 1/3 delle briciole e sopra, la panna montata (spalmata o a mucchietti come ho fatto io, con una sac à poche) e si termina con le briciole rimaste. Il dolce si può mangiare subito, per ottenere però dei tagli “puliti” ha bisogno di un po’ di riposo in frigo. Non ha bisogno di essere ritato fuori con anticipo prima di servirlo.

Carote a julienne, simmenthal e mais

200 gr di carote a julienne
200 gr di Simmenthal
140 gr di mais sgocciolato
sale
olio evo
succo di limone