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Pasta con le aringhe

 

160 gr di fusilli
300 gr di filetti di aringa freschi
pomodorini
prezzemolo
aglio, spicchio o in polvere
olio evo Dante Condisano
sale
peperoncino a piacere

Mentre l’acqua per la pasta arriva a bollore, pulire i filetti di aringa privandoli della pelle (basta incidere di taglio un pezzo di polpa e tirare), scaldare quindi l’olio con l’aglio in un tegame e mettere il pesce, a filetti o tagliato grossolanamente, quindi aggiugnere i pomodorini e un mestolo di acqua bollente, regolare di sale.
Cuocere coperto mescolando di tanto in tanto, finchè la pasta sarà cotta al dente quindi unirla al condimento, spolverare di prezzemolo e peperoncino e impiattare.

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Boondi Ladoo

 

260 gr di farina di ceci
30 gr di burro chiarificato sciolto
300 ml circa di acqua calda
300 gr di zucchero
260 ml di acqua
1-2 bustine di zafferano
2 pizzichi di polvere di cardamomo
100 gr di mandorle pelate
100 gr di pistacchi
olio di arachidi per friggere

Preparare due padelle, in una versare l’olio di arachidi e nell’altra mettere lo zucchero, l’acqua e lo zafferano.
Setacciare in una capace ciotola la farina di ceci, unire il burro chiarificato sciolto e, mescolando con una frusta a mano, unire l’acqua calda poco per volta fino ad ottenere una pastella liquida che cola velocemente giù a filo dalla frusta o da un cucchiaio.
Accendere il gas medio sotto allo zucchero, mescolarlo solo una volta all’inizio o se indispensabile comunque solo con un cucchiaio di legno.
Tenendo sempre il gas medio, cuocere una 10-15 minuti, raggiungendo circa i 100° se si ha modo di misurarli; lo sciroppo è pronto quando la consistenza è tale che se si bagna il dorso di un cucchiaio (anche d’acciaio, basta non usarlo per girare) e si soffia, appiccicandosi un po’ di sciroppo sull’indice e unendolo poi al pollice, si forma un corto filamento che si rompe quasi subito:  se lo sciroppo è poco cotto (non forma alcun filo) le palline non staranno assieme, se al contrario cuoce troppo (il filamento diventerà molto più lungo ed  “elastisco”) lo zucchero caramellizzerà e le palline si romperanno. (Per vedere esattamente la consistenza, il video originale la mostra)
Quando allo sciroppo mancheranno circa 3-4 minuti di cottura accendere il gas sotto all’olio.
Appena l’olio sarà caldo (una pallina di pastella versata dentro deve fare le bollicine e riemergere quasi subito) abbassare il gas tenendolo medio per tutto il tempo.
Versare lo sciroppo ormai pronto in un contenitore adatto (acciaio, ceramica ecc basta che non fonda) e tenerlo a portata di mano.
Prendere una schiumarola con i buchi piccoli (esiste l’apposito utensile che ha la peculiarità di non essere piatto sotto e consente quindi la formazione di piccole palline perfettamente tonde, in alternativa, la schiumarola le farà leggermente più allungate, ma ugualmente funzionali) versare una cucchiaiata di pastella e tenendola sospesa sopra alla padella con l’olio, muovere circolarmente un cucchiaio in modo da far cadere delle palline  direttamente nell’olio bollente.
Procedere con questa operazione 2-3 volte, eventualmente pulendo il fondo della schiumarola se le palline dovessero cominciare a sformarsi, fino a formare uno strato nella padella.  Cuocere per 2-3 minuti le palline, muovendole un po’ con la schiumarola e infine scolandole bene e gettandole direttamente nello sciroppo. Procedere con questa operazione fino ad aver terminato la pastella e avendo cura, tra una volta e l’altra, di mescolare le palline nuove con lo sciroppo in modo che si amalgamino bene. Unire anche il cardamomo e i pistacchi e le mandorle tritati più o meno finemente, a seconda del proprio gusto.
Una volta che il composto sarà completo, bagnandosi le mani con dell’acqua fredda, prendere delle porzioni di impasto e premerlo ripetutamente tra le mani  a “cucchiaio” per formare i dolci. Allinearli su una teglia coperta di cartaforno. Quando si sarà terminato il composto,  fare un secondo giro di pressioni sulle palline che miglioreranno così il loro aspetto.
Si conservano a temperatura ambiente per un qualche giorno, chiusi in una scatola.

Ricetta tratta da Show me the curry

Pasta gorgonzola e pepe verde

320 gr di conchiglie
300 gr di gorgonzola
2 cucchiai di pepe verde in salamoia Tec-Al
100 ml di panna
1 noce di burro
sale fine

Mentre la pasta cuoce, sciogliere il burro in un capace tegame che possa accogliere oltre al condimento, anche la pasta una volta cotta.
Aggiungere anche il gorgonzola tagliato a cubetti e il pepe verde lavato e asciugato.
Mescolare con un cucchiaio di legno finchè il formaggio sarà completamente fuso, aggiungere man mano la panna per rendere la preparazione cremosa, regolare di sale se necessario.
Scolare la pasta e condirla con la salsa, servire subito ben caldo.

Insalata con merluzzo al pane, pomodorini e pinoli

4oo gr di filetti di merluzzo
un cespo di lollo
10 pomodorini
8 cucchiai abbondanti di pangrattato
aglio in polvere
olio evo Dante Condisano
pinoli a piacere
sale

In una larga padella scaldare l’olio* quindi adagiare i filetti di merluzzo e farli cuocere 3 minuti per lato,  romperli grossolanamente con un cucchiaio di legno e unire il pangrattato mescolato in precedenza con un po’ di aglio in polvere e un paio di pizzichi di sale.
Spolverizzare sulla padella e proseguire la cottura mescolando spessissimo finchè il pesce sarà pronto e il pangrattato sarà colorito.
Servire su un letto di insalata tagliata finemente, con dei pomodorini divisi in quattro, una manciata di pinoli a piacere e regolando di sale.

* a seconda della quantità di olio la preparazione risulta più o meno croccante, con 1 è molto leggera, con più olio tende a friggere diventanto più croccante.

Insalata songino toma di capra, noci  e fagioli neri

 

songino fresco
toma di capra semistagionata
noci
fagioli neri cotti
olio evo Dante condisano
sale fine

Sformato di aringhe

10-12 filetti di aringa freschi
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
pangrattato
prezzemolo tritato
100 ml circa di Vinchef
4 cucchiaini di olio evo Dante condisano
sale
pinoli

Pulire le aringhe appoggiandole dalla parte della pelle e sollevando la polpa con un coltello fino a sfilarla. Impanare tutti i filetti di pesce uno ad uno, ungere uno pirofila da circa 20×10 e disporre uno strato di pesce, un pizzico di sale, un cucchiaio di parmigiano grattugiato, una spolverata di prezzemolo e un cucchiaino d’olio, qualche pinolo. Ripetere gli strati altri due volte poi bagnare con il Vinchef, chiudere la teglia con alluminio e infornare a 180° per 25 minuti, togliere la copertura e far andare sotto al grill 5 minuti.

Ricetta tratta da Cookaround

Risotto zafferano e broccoli

250 gr di riso Aquerello
500 gr di broccoli cotti al vapore
1 bustina di zafferano
1.2 lt di brodo vegetale
30 gr di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di olio evo
vino bianco
aglio, spicchio o in polvere

In un capace tegame scaldare l’olio con l’aglio, versare il riso e tostarlo qualche minuto mescolando poi sfumarlo con il vino bianco. Cominciare ad aggiungere brodo a seconda della necessità avendo cura di mescolare spesso fino a portarlo a cottura dopo circa 17 minuti.  Infine unire il formaggio grattugiato e poi le cimette di broccoli cotti precedentemente al vapore,  dopo aver mescolato con cura impiattare e servire subito ben caldo.

Treccia dolce uvetta e cardamomo

12.5 gr di lievito di birra fresco (mezzo cubetto)
125 ml di latte intero tiepido
50 gr di burro morbido
1 uovo
350 gr di farina
50 gr di zucchero di canna Malawi BronSugar
1 pizzico abbondante di sale
1 cucchiaino di cardamomo in polvere
50 gr di uvetta
25 gr di mandorle tritate grossolanamente

1 uovo intero
10ina di mandorle
Intiepidire il latte quindi scioglierci dentro il lievito, unire l’uovo e il burro. In una ciotola, anche del robot, mettere farina, zucchero, sale e cardamomo quindi aggiungere il latte con il lievito e lavorare fino ad ottenere una palla liscia, elastica e non appiccicosa; poco prima di terminare l’impasto unire le mandorle tritate grossolanamente e l’uvetta, infarinare una terrina e adagiare la pasta, coprire con la pellicola e mettere a lievitare in un luogo tiepido un paio d’ore e comunque fino al raddoppio. Sgonfiare la pasta, lavorarla brevemente  e farla lievitare altri 30 minuti. Dividere la massa in 3 parti uguali, ricavare 3 salsicciotti e intrecciarli  sigillando con cura le estremità. Appoggiare la treccia su una teglia coperta di cartaforno e lasciarla lievitare 30 minuti.
Accendere il forno a 200° spennellare la treccia con l’uovo intero sbattuto e distribuire le mandorle intere. Cuocere per 25 minuti e lasciar intiepidire almeno 10 prima di servirla. Ottima così, se si amano le cose boco dolci, o accompagnata da marmellata.
Ricetta tratta da ArabaFelice in cucina!

Linguine al limone con tonno e spinaci

 

250 gr di linguine al limone
240 gr di tonno
400 gr di spinaci cotti
1 cucchiaio di olio evo
aglio in polvere
sale

Mentre cuoce la pasta saltare in una padella con poco olio, aglio e regolando poi di sale, gli spinaci, facendoli insaporire qualche minuto, quindi, unire il tonno sbriciolato. Scolare la pasta e saltarla nella padella con il condimento. Servire ben caldo.

Rose ripiene di ricotta dolce rumeno

Poolish:

50 gr di farina
50 ml di latte tiepido
12,5 gr di lievito fresco (mezzo cubetto)
1 cucchiaio scarso di miele

Impasto:

250 gr farina
50 gr zucchero
40 gr burro fuso
1 uovo
50 ml latte circa aggiunto gradualmente
1 pizzico grande di sale
2 gocce di essenza limone

Ripieno:

200 gr di ricotta di pecora, soda
80 gr di zucchero
1 goccia di essenza di limone
1 bustina di vanillina
1 tuorlo (1 uovo intero se si fa doppia dose)

In una ciotola mettere gli ingredienti per il poolish:  farina, lievito sciolto nel latte tiepido e miele, mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, coprire con la pellicola e mettere a lievitare un’ora in un luogo tiepido.
Quando il poolish sarà raddoppiato di volume e farà le classiche bolle,  prendere un robot con le pale per impastare e mettere la farina, il sale, lo zucchero,  l’uovo, il poolish, il burro fuso e, a robot in funzione, aggiungere a filo il latte, quanto ne basta per ottenere un impasto morbido e lavorabile ma che non si appiccica alle pareti (potrebbe servire meno latte, dipende dalla farina e dall’uovo, o qualche cucchiaio in più di farina).
Prendere l’impasto, ormai liscio ed elastico, metterlo in una ciotola e coprire con la pellicola, mettere a lievitare un’altra ora fino al raddoppio, in un luogo tiepido.
A questo punto amalgamare il ripieno mescolando tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema, da tenere a portata di mano.
Riprendere l’impasto, dividerlo in 12 porzioni uguali. Stendere, con l’aiuto di un pezzo di cartaforno, ogni pallina in un cerchio di circa 8-10 cm di diam. praticare 6 tagli equidistanti fermandosi a 1,5 cm dal centro circa (vedi foto), mettere un cucchiaino di crema in mezzo  e chiudere i tre petali segnati con il puntino (uno si e uno no) verso il centro, quindi chiudere anche gli altri tre. Allineare le rose ormai formate su una teglia coperta di cartaforno o in uno stampo da mini quiche basso e mettere a lievitare altri 30 minuti, intanto che il forno raggiunge i 180°. Cuocere per 25 minuti e una volta tiepide prima di servire, spolverizzare con poco zucchero a velo. Quelle che dovessero avanzare si possono conservare in frigo, chiuse in un sacchetto per alimenti e riscaldata una 10ina di minuti al momento di mangiarle.

taglirosa

Grazie alla mia amica B. per i fantastici pirottini! *___*

Ricetta tratta da Cookaround