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Sfidando la neve che sta scendendo e quella già scesa nei giorni precedenti, il corriere si è avventurato fino a casa mia, dove mi ha consegnato un pacchettino compatto e pesantissimo! Non ho fatto nemmeno in tempo a vedere cosa fosse prima che la neve seppellisse il mittente! Ok che così si mantiene l’effetto sorpresa ma almeno riuscire a firmare la ricevuta!

Nel pacchetto c’erano diversi tipi di sale Gemma di mare.  So, li vedo al supermercato quando faccio la spesa, che sul mercato negli ultimi anni hanno immesso diversi tipi di sale ma a parte quello rosa dell’Himalaya, non mi è mai capitato di assaggiarli.

Mi hanno sempre incuriosito, come tutte le cose nuove, ma non sapendo bene come usarli o come associarli ai cibi, ho sempre rimandato; è arrivato il momento di provare 😀
La curiosissima coincidenza ha voluto che proprio mentre aprivo il pacco, su Real Time, facessero vedere in “Come è fatto” da dove viene il sale!
Così ho scoperto che il sale fino non è sale grosso macinato in azienda come pensavo,  ma la naturale frantumazione che avviene nei bacini quando lo trasportano alle ditte per pulirlo e che ne esistono davvero tantissime tipologie.

Non soffreddo di pressione alta, anzi, non ho avuto alcun problema a testare subito 🙂 Esclusi il sale fino che ben conosco, ho provato i tre “colorati” e il fiore.

Il Sale Ambrato Murray River Australiano (quello nel vasetto al centro) mi ha stupito per la forma.. perchè non è in grani come il comune sale grosso, ma a fiocchetti, ha una consitenza stranissima e si scioglie subito in bocca.
Il Sale Rosso delle Hawaii ha un gusto molto intenso, è salato come gli altri, non è che sia più forte, ma è più corposo, più deciso come sapore oltre ad avere un bellissimo color rosso mattone.
Il Sale Verde delle Hawaii è indubbiamente il più profumato, già aprendo il vasetto si può sentire un aroma di foglie, che poi leggendo sul lato ho scoperto essere quelle di bamboo.
Il Fior di sale ricorda un po’ quello Ambrato australiano, non è in fiocchi, ma è molto “soffice” e leggero pur essendo gustosissimo.

Mi devo indubbiamente attrezzare con un macina sale!! ^o^

 

Collaborazione II

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3 cosce di pollo  senza pelle o 1 coscia con sottocoscia                                  200 gr  yogurt greco
un goccio di latte
1 cucchiaio di limone
1 cucchiaino sale
1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaino raso/colmo di spezie tandoori masala CANNAMELA

NB: sulla confezione riportano 2 CUCCHIAI COLMI, è un errore, sono cucciaini.. altrimenti viene una cosa che, cito testualmente, “denuclearizza le papille gustative”
L’indicazione raso/colmo dipende dal grado di piccante che si vuole creare.

Anche i tempi di cottura indicati sulla confezione sono errati, non bastano assolutamente 20 minuti di cottura, ce ne vogliono circa 60.

Lavare ed asciugare le cosce di pollo, poi praticare su ciascuna due tagli paralleli profondi.
In una ciotola di vetro capiente versare lo yogurt allungandolo con un goccio di latte, l’olio, il succo di limone,il sale e le spezie tandoori masala CANNAMELA.
Mescolare con cura tutti gli ingredienti fino ad avere un composto omogeneo, immergere il pollo nella salsa così ottenuta, facendo in modo che penetri nei tagli, poi sigillare con la pellicola e lasciare marinare per una notte intera in frigorifero.
In alternativa si può preparare la salsa direttamente in un sacchetto per la cottura in forno della Cuki, aggiungere il pollo e massaggiarlo dall’esterno del sacchetto. Quando sarà integralmente ricoperto, chiuderlo con un nodo stretto.
Preriscaldare il forno a 250°, trasferire il pollo in una pirofila (se si è usato il sacchetto basta fare qualche taglietto in modo che non gonfi in cottura) ed infornate, cuocendo per circa 50-60 minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest Yogurtino sopraffino
del blog La cuochina sopraffina

300 gr di carne tritata
8 formaggini IN.AL.PI
50 gr di parmigiano
2 fette di pane bagnato nel latte
2 peperoni piccoli (giallo e rosso)
1 uovo

Pulire i peperoni, tagliarli a strisce lunghe e cuocerli 15 minuti in un tegame con un po’ d’olio.
Impastare con cura in una ciotola la carne, l’uovo, il parmigiano, sale, pepe e il pane precedentemente bagnato nel latte finchè l’impasto sarà omogeneo.
Stenderlo su un foglio di cartaforno,  coprire con i Formaggini IN.AL.PI a pezzetti, allinearci sopra i filetti di peperone e arrotolare il polpettone sigillandolo bene.
Cuocere a 180° per 40 minuti.
Ottimo anche il giorno dopo.

16 piccole rape
4 Fettine IN.AL.PI Emmenthal

Pelare le rape e bollirle in abbondante acqua salata per 20 minuti.
Scolarle, dividerle in 4 parti e posizionarle in una teglia coperta di cartaforno.
Disporre le Fettine IN.AL.PI Emmenthal in modo da coprire le rape e far sciogliere in forno a 200° per qualche minuto, servire immediatamente.

Simpatici.

Simpatico il nome che ricorda “pentagramma”, simpatica la forma e simpatico il sapore.

Spesso mi è capitato di notare come nel mondo degli snack,  ci siano molte più cose sfiziose dolci che salate. Nel dolce ci si puà sbizzarrire, con e senza creme, biscotti, brioche, caramelle. Nel salato alla fine ci sono patatine, qualche creck particolare e qualche salatino, ma nella proporzione la patatina ricopre la maggioranza e il tutto scompare se rapportato alle cose dolci.

Così l’altro giorno ho notato subito questo pacchetto diverso, tra i pacchi di patatine. Innanzi tutto, non sono patatine, il chè è già di per sè una novità. Sono delle sfoglie di 5 tipi di cereali, croccanti e con un sapore decisamente nuovo e invitante. Non assomigliano ai triangoli di polenta o ai nachos, hanno un gusto rustico e caldo, sono croccanti e sfiziosi. Ammetto che la confezione ha risposto a tutte le “domande” che ci si pone davanti ad un nuovo prodotto; si vede com’è fatta la sfogliatina, ci sono segnati i 5 cereali contenuti e i colori della confezione fanno pensare a qualcosa di rustico e gustoso.

Ed è esattamente così,  sono ottime da sole ma anche tuffate in una salsa tipo quelle per i nachos o in un crema di formaggio!

Ho avuto modo di assaggiare anche la versione barbeque che a mio avviso, non merita affatto. Mentre i Penta grani classici hanno un gusto diverso, originale, quelli barbeque hanno il tipico sapore di tutti gli snack con quell’aroma, di particolare, resta solo la forma. Decisamente meglio i primi.

350 gr polenta pronta a cubetti
400 gr pelati
4 Fettine IN.AL.PI
1/2 cipolla
15 gr di burro Fior di panna IN.AL.PI
olio sale

Preparare il sugo.
In un tegame di terracotta soffriggere la cipolla con un
po’ d’olio, quindi aggiungere i pelati e romperli,
salare e cuocere una 15ina di minuti.
Ungere con il burro Fior di panna IN.AL.PI il fondo di
una teglia da forno, disprvi sopra i cubetti di polenta
e ricoprire con il sugo di pomodoro. Infornare a 200°
per 20 minuti. Riprendeela teglia distribuire sopra le
Fettine IN.AL.PI e rimettere in forno pochi minuti fino
allo scioglimento.

NB. Se la polenta è stata congelata, portarla a temperatura ambiente prima di infornarla

Questa volta la novità è arrivato prima in televisione che all’iper.

Avevo già visto qualche volta lo spot, e mi inciriosiva la cottura a vapore,  ma sugli scaffali, non c’era traccia.

Ieri invece tadaaa, in mezzo agli altri pacchi, ecco spuntare in batteria tre versioni di questi biscotti.

Hanno paculiarità diverse, questi sono ricchi di calcio, altri di fibre ecc, ho scelto questi.

La prima cosa che mi ha stupito aprendo la confezione e prendendo in mano il biscotto era la leggerezza; il rapporto tra dimensione e peso che l’occhios tima dovrebbe avere il biscotto è “sbagliato”, infatti è molto molto più leggero.

Anche la consistenza è particolarissima, molto friabili danno proprio l’idea di leggerezza e il sapore è squisito! Sono molto invitanti, il gusto di latte li rende gradevolissimi da colazione, ma anche da sgranocchiare in altri momenti, la soffice croccantezza è davvero sfiziosa.

Insomma, non so a chi sia venuta l’idea di cuocerli al vapore, ma i miei complimenti, sono davvero ottimi!

E per finire, altra cosa molto interessante, il sacchetto,  nonostante sembri uguale agli altri sacchetti non lo è,  perchè è interamente riciclabile nella carta!

1 rotolo di pasta brisè
100 ml ricotta
70 ml latte
20 gr parmigiano
8 Fettine light IN.AL.PI
2 melanzane
2 uova
sale e pepe

Tagliare le melanzane a dadini e cuocerle in una padella antiaderente mescolando spesso senza aggiungere condimento.
Tagliare le Fettine light IN.AL.PI in due parti e piegare ogni parte a metà premendola leggermente.
Mescolare le melanzane raffreddate con i “cubetti” di fettine, stendere la pasta in una teglia diam. 24 e distribuirci sopra il mix di melanzane e formaggio.
Mescolare le uova con la ricotta,il grana, il latte , sale e pepe. Versare questo miscuglio sulle melanzane e infornare a 180° per 30 minuti  finchè il composto sarà sodo.

250 gr di burro Fior di Panna IN.AL.PI.
290 gr di farina
150 gr di fecola
100 gr di zucchero a velo
4 tuorli sodi d’uovo setacciati
un pizzico di sale
1 vanillina

Impastare velocemente gli ingredienti, anche nel robot, avvolgere l’impasto nella pellicola e farlo riposare in frigo  per 30-60 minuti.
Accendere il forno a 180°; riprendere la frolla e stenderla alta 1 cm, ricavare i canestrelli. Disposrli su na teglia coperta di cartaforno un po’ distanziati e cuocere 20-30 minuti finchè i bordi inizieranno a dorare. Raffreddare su una grata e infine cospargere di zucchero a velo.
Conservare in una scatola di latta.

Oggi è arrivato il pacco della In.al.pi.

Il corriere non trovava il mio nome nell’elenco per farmi firmare la ricevuta. Avevo il pacco in mano e fremevo.. volevo dirgli “Senti omino, tu stai qui a cercare dove mettere la X che io corro in casa ad aprire il pacco!!”

Buon per lui che alla fine l’ha trovato e buon per me che sono potuta rientrare 😀

La scatola conteneva tre pacchetti di sottilette di tre tipi diversi (normali, light e all’ Emmenthal) un panetto di burro e una scatola di formaggini a spicchi.

Per pura casualità.. era anche l’ora adatta per fare merenda!!

Si ok, lo sarebbe stata anche fosse arrivato alle 2 ma poco importa ^__^”

Burro a parte che non potevo mettermi a ciucciarlo dal panetto, ho assaggiato le altre cose, così, nude e crude, in modo da rendermi conto dei sapori singoli e paragonati tra loro e in modo da capire come usarli al meglio.

Le sottilette si staccano tutte perfettamente dall’incarto;  le classiche sono morbide e cremose con uno spiccato sapore di latte, ottime davvero, sono rimasta molto colpita sia dal gusto che dalla consistenza, non hanno la rigidezza o quel retrogusto “finto”, sono impaziente di provarne anche le caratteristiche ” a caldo”.

Quelle light non sembrano light nel sapore (che secondo me è una GRAN cosa perchè di solito i prodotti light si si, sono light ma il sapore lasciamolo proprio perdere… );  qui invece ho dovuto cercare sulla confezione i dati per capire la differenza,  perchè a livello di gusto sembrano solo più delicate non con il 40 % di grassi in meno! A livello di consistenza sono leggermente più rigide come pure quelle all’ Emmenthal in cui il sapore del formaggio è decisamente più spiccato.

I formaggini sono molto cremosi, hanno un gusto davvero morbido e una consistenza che li rende perfetti per essere spalmati o utilizzati come morbido ripieno.

Rinnovo collaborazione
Ri-rinnovo collaborazione
4° Rinnovo collaborazione