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noodle pollo buitoni
3 confezioni di noodle di pollo
1 porro
2 zucchine medie
2 carote medie
1 noce di burro
sale, olio evo

Tritare a julienne le verdure, sciogliere la noce di burro e cuocere le verdure mescolandole di tanto in tanto e regolando di sale alla fine. Nel frattempo seguire le istruzioni per i noodle: portare a bollore l’acqua con l’olio e le bustine quindi tuffare i noodle e cuocere 6 minuti (sono sufficienti per avere anche le verdure cotte ma sode). TRasferire i noodle ormai cotti nella padella con le verdure e mescolare con cura. Servire subito.

NB: Il sapore di questi noodle è ottimo, l’unica pecca è, che cucinati da soli, una porzione è davvero misera. 3 confezioni bastano per un piatto unico per due persone, l’aggiunta di altri ingredienti li rende perfetti e completi sia come dose che come gusto.

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doppia bontà

L’ultima nata in casa Osella è Doppia bontà, un formaggio fresco dalla doppia consistenza, soda fuori e morbida dentro. L’ esterno che ricorda un primo sale sia come consistenza che come sapore, fa da guscio ad un cremoso interno dal gusto più deciso.
Due consistenze diverse per un formaggio decisamente buono e invitante; il comodissimo cestello consente inoltre di estrarlo dalla confezione in maniera agevole e senza doverlo capovolgere.Ottimo come pasto completo se abbinato a verdure e pane, apporta un totale di circa 300 calorie ma ideale anche come antipasto sfizioso, grazie alla sua particolare forma.

tronky pistacchio
Oh! Finalmente qualcosa che non ha la farcitura latte o cioccolato. Buone per carità, non tutte ma alcune si. La farcitura dei kinder bueno la si potrebbe mangiare a cucchiaiate, ma normalmente la scelta vira tra latte, cioccolato, nocciola.
Invece il pistacchio è una gustosa novità che trovo molto ma molto più gradevole dell’originale che invece, non mi ha mai conquistata.
Il croccante guscio al cioccolato non copre assolutamente il sapore della crema, la farcitura, che però non presenta la granella che si vede nella foto sulla confezione, è morbida ma corposa con un delicato ma reale sapore di pistacchio, dolce ma non sgognante.
Ideale come snack goloso perchè abbordabile, apporta infatti solo 100 calorie, come un pacchetto di creck, non risulta però molto pratico da portare, non tanto per la farcitura quanto per la confezione, che come l’originale, non protegge lo snack da pressioni esterne.
Resta comunque una validissima alternavita alla merenda al cioccolato, più fresca e sicuramente più adatta al periodo estivo.

Elixe

 

A volte rimpiango il occhio di falco.
Soprattutto quando mi cade su qualcosa che inesorabilmente vorrò comprare.
Magari resisto la prima volta. La seconda. La terza.
Ma alla fine cedo sapendo già di pentirmene.
E infatti.
Non che il prodotto non sia buono. Anzi. Pure troppo.Una patatina già è abbastanza invitante di suo, se poi ha un look  come questo la situazione peggiora.
Precipita definitivamente al primo assaggio.
Croccante, corposa grazie alla forma a spirale, all’inizio sembra sapere di cipster classiche, invece poi vira prendendo un gusto più personale al formaggio.
La forma aiuta il gusto e tutte e due si mettono in combutta per farti finire la busta.
Giuro, staccarsene è davvero difficile, richiede un concentrato di volontà che tende a perdersi nelle spire di queste nuove patatine.
Nella ciotola dell’aperitivo poi fanno un figurone.
Per il breve tempo per cui vi restano ovviamente..

Immagine 011

Uno. Solitario.
Che quasi supplicava di essere salvato dallo scaffale ormai deserto.
Se spiccava sicuramente l’espositore pieno, ancor di più spiccava quell’unica confezione superstite.
Di sicuro, aveva attirato l’attenzione di molti prima di me.In effetti non  mi stupisce: marca conosciuta, binomio cracker +formaggio che chiunque ha fatto almeno una volta nella vita, colori sgargianti. Immagine rassicurante.
Però c’è la sorpresa. Immaginavo, chissà perchè, che il formaggio avesse la consistenza della sottiletta. Forse perchè avendolo trovato in un espositore esterno al banco frigo, immaginavo ci volesse qualcosa di “solido”. Invece il formaggio all’interno è morbido, premendo i due cracker si schiaccia quasi come un formaggio spalmabile.
Il primo impatto con il sapore è stato “burroso”, leggendo gli ingredienti ho capito il perchè: formaggio in polvere (come il latte) e oli vegetali (non idrogenati), ma il sapore è gradevole.
Il cracker non è friabile come uno “vuoto” ma nemmeno molliccio, è più spesso rispetto agli altri e somiglia più ad una specie di biscotto salato.
Sicuramente non è  paragonabile a pane e formaggio ma è comodo e pratico da portare in giro, piacevole come snack e salato (in un universo di snack dolci).

risosuriso

Carini. Dall’immagine sulla confezione, allettanti.
Poi li assaggi e il primo pensiero è:  rosmarino?!Si perchè il piccolo rametto di rosmarino sulla confezione, non si nota subito e invece finisce con l’essere il sapore predominante.
Già perchè di tutto quel “riso su riso” non è che si sentano le tracce.
Sarà che immaginavo un sapore diverso.. quando mangio i biscotti di riso lì, il gusto si sente. Distintamente.
Qui a sentirsi è solo il rosmarino. Ok, io non vado matta per il suo sapore, ma a parte quello è comunque dominante su tutto il resto e non c’è traccia del riso.
Ricordano dei normali creck al rosmarino, il riso soffiato in superficie, non altera nè il sapore nè la consistenza, non conferisce croccantezza o altro, è più un valore estetico.
Non sono cattivi.
Non sono buoni.
Non sono.

250 gr di lenticchie cotte
100 gr di pollo lesso o arrosto
50 gr di feta
insalata Lollo o gentile
pane al farro e grano saraceno Molino Spadoni
1 cucchiaino d’olio
1 quadretto di burro
sale fine Gemma

Scaldare una padella antiaderente con olio e burro e saltare le lenticchie alcuni minuti, quindi unire il pollo a pezzetti e proseguire per altri 4-5 minuti.
Disporre l’insalata in un piatto da portata, sistemare le lenticchie e infine sbriciolare sopra la feta.
Servire tiepido o temperatura ambiente, accompagnando con pane al farro e grano saraceno.

 

300 gr di ditaloni rigati
250 gr di speck a cubetti
150 gr di caciotta altamaremma Caseificio Spadi
2 cucchiai di olio evo Dante 100% italiano
3 zucchine grandi
100 gr di speck a fette
4 foglie di insalata ad es. lollo
1 ciuffo di basilico
sale

Lavare e spuntare le zucchine, tagliarle a fette per il lungo e grigliarle salandole leggermente, tenere da parte le 9-10 fette più belle e tagliare le altre a bastoncini.
Cuocere la pasta, farla raffreddare e condirla con due cucchiai di olio. Il metodo migliore sarebbe tenendola ben al dente e immergendo la ciotola che la contiene in una con acqua ghiacciata, in modo che si raffreddi e intanto finisca di cuocere;  passarla nell’acqua fredda, blocca si la cottura immediatamente, ma la priva di sapore e di sostanze nutritive
In una capiente ciotola mettere la caciotta tagliata a cubetti, le zucchine grigliate a bastoncino, lo speck a cubetti,  la pasta e mescolare con cura.
Bagnare uno stampo a  ciambella con acqua, rivestirlo di pellicola e posizionare, alternandole, le fette di zucchine con quelle di speck, fino a ricoprire tutta la ciambella. Le fette dovranno sovrapporsi un po’ in modo da non far fuoriuscire la pasta ed essere sufficientemente lunghe da potersi richiudere su se stesse e formare la base dello sformato.
Una volta foderato lo stampo, versare dentro l’insalata di pasta, serbandone 2-3 cucchiai per la decorazione, premere leggermente per evitare vuoti troppo grandi, quindi ripiegare gli estremi dei lembi liberi di zucchine e speck l’uno verso l’altro, in modo da creare una base.
Coprire il tutto con la pellicola e riporre in frigo, anche un giorno, in modo che i sapori si uniscano bene.
Al momento di impiattare togliere la pellicola, posizionare un piatto capovolto sopra alla corona e, tenendola saldamente, capovolgerla.
Togliere quindi lo stampo, asportarare delicatamente la pellicola e decorare il centro con foglie di insalata lavata e asciugata, qualche cucchiaiata di pasta per riprendere l’interno e delle foglie di basilico.
Lasciare a temperatura ambiente una 15ina di minuti in modo che pasta, speck e formaggio possano esprimere al meglio il proprio gusto pur restando freschi.

 

Chissà come mai le cose fuori standard attirano così tanto.
Eppure un motivo ci sarà, se esistono i Mars, i mini Mars e i Mars King Size, così come gli Smarties anche loro presenti nelle tre dimensioni.

Quindi non mi ha stupito l’uscita sul mercato di un super Mikado.
Meglio ancora se assaggiandolo, si scopre che è anche buono.
Questa è la versione alla nocciola, ma esiste anche al cioccolato fondente.  Unica pecca è l’immagine sulla scatola, che se rispecchia la dimensione reale della parte del bastoncino, è invece immotivatamente più grande nella parte ricoperta di cioccolato.
Nella foto infatti ho volutamente sovrapposto il Mikado al disegno, la parte di biscotto libera, copre perfettamente quella dell’immagine, mentre l’altra sborda per un bel 50%; come dire che, stando all’immagine, ci si asetta un Mikado ben più voluminoso.
A parte questo sono decisamente buoni e anche piacevoli da mangiare con la forma particolare che li contraddistingue.

 

“La pubblicità è l’anima del commercio” diceva Henry Ford.
Eh.. mio caro Ford.. forse valeva per te ai tempi.. ora non è più così, o almeno, non come prima.

Non solo perchè ormai quest’anima è bombardata da tutte le parti, ma anche perchè diciamolo.. han cominciato a taroccarla un po’ quest’anima.

La pubblicità in tv del Mooncake è grandiosa.. una dolce dolzella che sballonzola allegramente su una scia di stelle.. il suo momento magico, è in paradiso, meglio di così non potrebbe stare.. anzi si!
potrebbe mangiarsi una Mooncake!
E allora si che il momento diventerebbe assolutamente perfetto!

Se ciò accadesse nella realtà però, al momento dell’apertura della brioscina si sentirebbe un “oh” di delusione.

Assaggiandola non è male, niente da dire, morbida, con una specie di crema molto densa all’interno, quello che delude terribilmente è la porzione.  Un bocconcino di snack che bisogna stare attenti per arrivare a 4 mini morsi, altrimenti in due è belle che finito, essendo morbidoso, finisce e non ti senti sazio, non ti senti appagato, ti sei mangiato 120 calorie e non te ne sei nemmeno accorto.
Sballonzola persino nel vassoietto che lo contiene, come se avessero immaginato di farlo più grande, come una camilla, e poi ci avessero ripensato. Non ho provato, ma ho letto che si può scaldare nel microonde ma non credo che questo l’aiuti nelle dimensioni altrimenti se ne potrebbe anche parlare!