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Fuoriviata dal pregiudizio che la mostarda fosse piccante, troppo piccante, specialmente per me che non lo mangio, ho atteso ad utilizzare le mostarde Lazzaris finchè si fosse presentata l’occasione adatta, quella in cui più persone avrebbero potuto assaggiarla.
La sorpresa non è stata quindi che avesse riscosso successo, ma che l’enorme successo derivasse da due fattori: il primo, che la mostarda non era piccante, il secondo l’abbinamento con la robiola.
Avendo assaggiato anche io sono rimasta veramente colpita da questa caratteristica che ho particolarmente apprezzato! Le mostarde, di frutti rossi, di verdura e di frutta mista, le avevo precedentemente tagliate a pezzetti per poter consentire a tutti di usufruirne, erano dolci ma non in maniera eccessiva e si sposavano alla perfezione con la robiola, leggermente acidula sul fondo come formaggio, un po’ come le marmellate abbinate ai vari formaggi.
I crostini completavano l’opera ma ho visto più di un commensale mangiare direttamente formaggio e mostarda, tutti colpiti dal piacevolissimo sapore e dalla scarsa piccantezza che invece tutti si aspettavano.
Sicuramente meno adatta a chi si aspetta sapori piccanti è però perfetta per chiunque pensi “non mangio mostarda perchè è piccante”, il sapore è ricco, la frutta e la verdura sono gustose e la consistenza è piacevolmente soda.
Un’esperienza sicuramente da ripetere!

Tovaglia Glicine creata da Giardino di Rose

tronky pistacchio
Oh! Finalmente qualcosa che non ha la farcitura latte o cioccolato. Buone per carità, non tutte ma alcune si. La farcitura dei kinder bueno la si potrebbe mangiare a cucchiaiate, ma normalmente la scelta vira tra latte, cioccolato, nocciola.
Invece il pistacchio è una gustosa novità che trovo molto ma molto più gradevole dell’originale che invece, non mi ha mai conquistata.
Il croccante guscio al cioccolato non copre assolutamente il sapore della crema, la farcitura, che però non presenta la granella che si vede nella foto sulla confezione, è morbida ma corposa con un delicato ma reale sapore di pistacchio, dolce ma non sgognante.
Ideale come snack goloso perchè abbordabile, apporta infatti solo 100 calorie, come un pacchetto di creck, non risulta però molto pratico da portare, non tanto per la farcitura quanto per la confezione, che come l’originale, non protegge lo snack da pressioni esterne.
Resta comunque una validissima alternavita alla merenda al cioccolato, più fresca e sicuramente più adatta al periodo estivo.

dante seconda
Secondo rinnovo di collaborazione con Dante!
A differenza della prima volta però, questa volta il pacco è stato misto, diverse tipologie oltre ai classici oliva ed extravergine, anche se,  nuovi anche loro in quanto appartenenti alla categoria ConDisano, carinissimo gioco di parole per unire il concetto di condire all’aggiunta di vitamina D che dato il clima impietoso e totalmente assente di sole, si rivelano più utili che mai!
In aggiunta gli oli di semi: arachidi, mais e girasole ottimi per friggere ma ottimi anche per alleggerire dai grassi animali i dolci, sostituendoli al burro.
Ultimo Oliata, un olio che non conoscevo e non ho mai visto, specificatamente studiato per le fritture, non invasivo, che non altera il sapore ma lo esalta con qualunque tipo di alimento.

Pizza

500 gr di farina per pizza Molino Spadoni
250-300 ml di acqua
1/2 cucchiaino di sale fine Gemma
1 cubetto di lievito di birra fresco
olio evo

250 gr di Emmenthal a cubettini
800 gr di polpa di pomodoro
basilico tritato
pecorino romano grattugiato
aglio in polvere

Nel robot con le pale per impastare (o a mano facendo la classica fontana) mettere la farina, il 1/2 cucchiaino di sale.  Azionare il robot e versare a filo 250 ml di acqua tiepida in cui è stato sciolto il lievito. L’impasto deve risultare liscio, omogeneo ed elastico, nel caso fosse troppo duro, aggiungere ancora un goccio d’acqua, se invece restasse troppo molle, basta aggiungere poca farina fino ad ottenere la consistenza giusta.
Far lavorare la palla di pasta qualche minuto, quindi trasferirla in un contenitore coperto da un telo umido e posizionarla in un luogo tiepido a lievitare per 2 ore. Trascorse le 2 ore ungere accuratamente una teglia rettangolare (o due rotonde) e stendere la pasta con le mani.
In un frullatore passare la polpa di pomodoro per qualche secondo finchè risulterà liscia e omogenea, condirla con un pizzico di sale, aglio e abbondante basilico. Distribuire sulla base della pizza prima il formaggio a cubetti, poi irrorare coprendo del tutto, con la salsa e infine spolverizzare con il pecorino romano. Accendere il forno a 240°, quando sarà in temperatura infornare la pizza per 20 minuti.

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3 vasetti di farina integrale
2 vasetti di zucchero
1 vasetto di yogurt alla vaniglia (da 125 gr)
1 vasetto di olio di semi di mais Dante
3 uova
1 bustina di lievito vanigliato S.Martino
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
300 ml di panna (anche vegetale)
1 vaschetta di lamponi
1 vaschetta di more
1 vaschetta di mirtilli
zucchero a velo S.Martino

In una ciotola mescolare lo yogurt con leuova usando il vasetto come misurino, aggiungere lo zucchero, la farina, l’olio, il lievito e il sale, sbattendo tutto con le fruste, in ultimo unire, a mano i mirtilli interi.
Ungere una tortiera diam. 24 cm versare l’impasto al centro e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti. Dopo sformata, una volta fredda, decorare con panna montata leggermente zuccherata, distribuire i frutti di bosco e completare con una spolverata di zucchero a velo.

Grazie alla mia amica Barbara per avermi fatto scoprire questa versione integrale veramente deliziosa!

Insalata tonno e ceci

200 gr di insalata Mista fine Bonduelle *
230 gr di ceci sgocciolati e asciugati
1 trancio di tonno al vapore Rio mare sbriciolato
olio evo
sale
aceto bianco

* la ricetta, adatta per 2 persone, si può realizzare anche tagliando a striscioline sottili un mix di radicchio rosso, pan di zucchero e porro.

Marmellata ananas e amaretto

 

1 kg di ananas al netto (circa 2 ananas grandi)
350 gr di zucchero
125 ml di amaretto
1 busta di Fruttapec 3:1

Pulire l’ananas con cura, frullarne metà e ridurre l’altra a tocchetti.
In una pentola dai bordi alti mescolare 350 gr di zucchero con il fruttapec, quindi unire la purea e i pezzetti di ananas.
Quando il composto sarà omogeneamente portare sul fuoco e quando raggiunge il bollore, contare 3 minuti, mescolando, togliere dal fuoco e unire l’amaretto, mescolare ancora 1 minuto per far dissolvere la schiuma ed eventulmanete eliminare la rimanente con un mestolo forato.
Invasare o riporre in un contenitore con il tappo da chiudere e mettere in frigo, quando sarà fredda, conservandola 4-5 giorni.

Ottima su fette biscottate, pane, pancake, crostate o come farcitura per i croissant.