Pizza

500 gr di farina per pizza Molino Spadoni
250-300 ml di acqua
1/2 cucchiaino di sale fine Gemma
1 cubetto di lievito di birra fresco
olio evo

250 gr di Emmenthal a cubettini
800 gr di polpa di pomodoro
basilico tritato
pecorino romano grattugiato
aglio in polvere

Nel robot con le pale per impastare (o a mano facendo la classica fontana) mettere la farina, il 1/2 cucchiaino di sale.  Azionare il robot e versare a filo 250 ml di acqua tiepida in cui è stato sciolto il lievito. L’impasto deve risultare liscio, omogeneo ed elastico, nel caso fosse troppo duro, aggiungere ancora un goccio d’acqua, se invece restasse troppo molle, basta aggiungere poca farina fino ad ottenere la consistenza giusta.
Far lavorare la palla di pasta qualche minuto, quindi trasferirla in un contenitore coperto da un telo umido e posizionarla in un luogo tiepido a lievitare per 2 ore. Trascorse le 2 ore ungere accuratamente una teglia rettangolare (o due rotonde) e stendere la pasta con le mani.
In un frullatore passare la polpa di pomodoro per qualche secondo finchè risulterà liscia e omogenea, condirla con un pizzico di sale, aglio e abbondante basilico. Distribuire sulla base della pizza prima il formaggio a cubetti, poi irrorare coprendo del tutto, con la salsa e infine spolverizzare con il pecorino romano. Accendere il forno a 240°, quando sarà in temperatura infornare la pizza per 20 minuti.

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3 vasetti di farina integrale
2 vasetti di zucchero
1 vasetto di yogurt alla vaniglia (da 125 gr)
1 vasetto di olio di semi di mais Dante
3 uova
1 bustina di lievito vanigliato S.Martino
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
300 ml di panna (anche vegetale)
1 vaschetta di lamponi
1 vaschetta di more
1 vaschetta di mirtilli
zucchero a velo S.Martino

In una ciotola mescolare lo yogurt con leuova usando il vasetto come misurino, aggiungere lo zucchero, la farina, l’olio, il lievito e il sale, sbattendo tutto con le fruste, in ultimo unire, a mano i mirtilli interi.
Ungere una tortiera diam. 24 cm versare l’impasto al centro e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti. Dopo sformata, una volta fredda, decorare con panna montata leggermente zuccherata, distribuire i frutti di bosco e completare con una spolverata di zucchero a velo.

Grazie alla mia amica Barbara per avermi fatto scoprire questa versione integrale veramente deliziosa!

Insalata tonno e ceci

200 gr di insalata Mista fine Bonduelle *
230 gr di ceci sgocciolati e asciugati
1 trancio di tonno al vapore Rio mare sbriciolato
olio evo
sale
aceto bianco

* la ricetta, adatta per 2 persone, si può realizzare anche tagliando a striscioline sottili un mix di radicchio rosso, pan di zucchero e porro.

Marmellata ananas e amaretto

 

1 kg di ananas al netto (circa 2 ananas grandi)
350 gr di zucchero
125 ml di amaretto
1 busta di Fruttapec 3:1

Pulire l’ananas con cura, frullarne metà e ridurre l’altra a tocchetti.
In una pentola dai bordi alti mescolare 350 gr di zucchero con il fruttapec, quindi unire la purea e i pezzetti di ananas.
Quando il composto sarà omogeneamente portare sul fuoco e quando raggiunge il bollore, contare 3 minuti, mescolando, togliere dal fuoco e unire l’amaretto, mescolare ancora 1 minuto per far dissolvere la schiuma ed eventulmanete eliminare la rimanente con un mestolo forato.
Invasare o riporre in un contenitore con il tappo da chiudere e mettere in frigo, quando sarà fredda, conservandola 4-5 giorni.

Ottima su fette biscottate, pane, pancake, crostate o come farcitura per i croissant.

Elixe

 

A volte rimpiango il occhio di falco.
Soprattutto quando mi cade su qualcosa che inesorabilmente vorrò comprare.
Magari resisto la prima volta. La seconda. La terza.
Ma alla fine cedo sapendo già di pentirmene.
E infatti.
Non che il prodotto non sia buono. Anzi. Pure troppo.Una patatina già è abbastanza invitante di suo, se poi ha un look  come questo la situazione peggiora.
Precipita definitivamente al primo assaggio.
Croccante, corposa grazie alla forma a spirale, all’inizio sembra sapere di cipster classiche, invece poi vira prendendo un gusto più personale al formaggio.
La forma aiuta il gusto e tutte e due si mettono in combutta per farti finire la busta.
Giuro, staccarsene è davvero difficile, richiede un concentrato di volontà che tende a perdersi nelle spire di queste nuove patatine.
Nella ciotola dell’aperitivo poi fanno un figurone.
Per il breve tempo per cui vi restano ovviamente..

Crema catalana San martino

1 confezione di crema catalana S.Martino
200 ml di panna
125 ml di latte

In una ciotola mettere il contenuto della busta e unire panna e latte, sbattere con un frullino per un minuto circa, la crema prenderà consistenza.
Dividere in 3-4 coppette e riporre in frigo almeno un’ora.
Subito prima di servire, distribuire il caramello.

* con il caramello liquido l’effetto è più simile ad una panna cotta, si differenzia solo per la consistenza leggermente più soffice. E’ però possibile invertire le dosi e utilizzare 200 ml di latte e 125 di panna per un risultato più leggero e più delicato
* il caramello va messo solo all’ultimo momento altrimenti “crepa” la crema e la macchia.
* a me sono venute solo 3 coppette e ho dovuto aggiungere del caramello

Insalata lenticchie wurstel e verdure

1 wurstel grande
1 mix mediterraneo Valfrutta (Mais, Piselli, Olive verdi e nere, Peperoni rossi) da 150 gr
250 gr di lenticchie cotte
sale
olio evo

Tiramisù san martino

 

1 confezione di tiramisù S.Martino
600 ml di panna
100 ml circa di latte
3 pacchetti singoli di savoiardi

In una capiente ciotola versare la polvere della busta grande, unire la panna e cominciare a mescolare con le fruste del frullino spento (in modo da evirare la nube di polvere) quindi azionare le pale e montare finchè il composto risulterà sodo, gonfio e omogeneo. Stemperare con il latte per ottenere una crema più fluida aggiungendone poco per volta fino a raggiungere la consistenza preferita.
Sciogliere con cura in 200 ml di acqua fredda il contenuto delle bustine “cappuccino”, zuccherare eventualmente a piacere, quindi predisporre uno o più contenitori (il mio è 22×22) e bagnare due savoiardi per volta appoggiandoli poi nel contenitore con la parte zuccherata verso l’alto.
Rivestire tutta la base del contenitore quindi spalmare 1/3 della crema, ripetere l’operazione altre due volte, terminando con la crema. Spolverizzare con il cacao amaro. Riporre in frigo almeno 10 minuti prima di servire.

* Le dosi consigliate di 500 ml di panna e niente latte, producono una crema a mio avviso troppo soda e non adatta ad essere spalmata
* Ottimo come dolce “dell’ultimo momento” perchè necessita di appena 10 minuti per essere fatto e altrettanti per raffreddarsi, e inoltre l’assenza di uova crude, lo rende adatto a tutti.

Torta salata del verduriere

 

2 rotoli di pasta brisè
300 gr di carote al netto
3 patate medie
270 gr di piselli già sgocciolati
150 gr di prosciutto cotto
150 gr di formaggio a fette (Emmenthal, Camoscio ecc)
100 ml di panna
1 cipolla
pangrattato qb
1 uovo
50 gr di burro
sale

Lessare le patate intere, cuocere a vapore le carote. Con il passaverdura ridurre in purea patate, carote e piselli e aggiungerla ad una padella in cui si è fatta soffriggere la cipolla nel burro. Regolare di sale, unire la panna, l’uovo e tanto pangrattato quanto ne serve affinchè il composto risulti morbido ma consistente. Ungere una teglia e adagiarci sopra i due rotoli di pasta brisè precedentemente uniti al centro, tagliare  l’eccesso di pasta che fuoriesce dal bordo e ricavare delle striscioline da usare come decorazione. Prelevare 1/3 del composto di verdure e distribuirlo sulla base di pasta, stendere quindi il prosciutto cotto, un secondo strato di verdure, il formaggio a fette e l’ultima parte del purè. Decorare con le striscioline di pasta e cuocere in forno caldo a 180° per  40 min circa.

Dolce di banane

500 gr di farina Torte leggere Spadoni
350 gr di zucchero
100 gr di burro fuso
4 uova
1 bicchiere di latte
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito S.Martino

per la crema

180 gr di zucchero
60 gr di farina
3 tuorli
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
750 ml di latte

4 banane
1 limone
codette al cioccolato
ciliegie candite
aroma arancio

Accendere il forno a 180°, fondere il burro a fuoco dolce. Montare le uova intere con lo zucchero per una decina di minuti, quindi unire sempre montando il burro fuso ormai freddo fino ad ottnere un composto soffice. Aggiungere il sale, la farina, in 3 o 4 riprese, alternandola con il latte e infine il lievito fino ad ottenere un composto liscio e gonfio. Ungere e infarinare una teglia diam 24-26 e versare l’impasto. Cuocere in forno 50 minuti, facendo la prova stecchino, appena il dolce risulta cotto, spegnere, lasciare ancora 5 minuti in forno, quindi spostare su una gratella a raffreddare.
Preparare la crema mescolando i tuorli con lo zucchero e poi la farina, stemperando con il latte, unendo il pizzico di sale e portando sul fuoco a calore medio finchè la crema risulterà rassoda. Trasferire in una ciotola, coprire a contatto con la pellicola e far raffreddare.
Dividere la torta in due dischi uguali, se necessario livellarla o capovolgerla, la parte piana deve restare sopra (altrimenti le banane, scivolerebbero).
Preparare una bagna con acqua, poco zucchero e l’aroma arancio, quindi bagnare bene i due piani della torta che andranno a contatto con la crema.
Distribuire 1/2 dose di crema sulla torta, coprire con l’altro strato di dolce quindi spalmare la crema sui bordi e infine sulla sommità.
Affettare le banane e passarle nel succo di limone in modo da evitare che anneriscano, dividere le ciliegie a metà.Adagiare ordinatamente le fette di banana sulla torta, decorare con le codette i lati del dolce e completare con le ciliegie candite.
Conservare in frigo.

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