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170 gr di manitoba
140 gr di farina 00
125 ml di latte
60 gr di burro fuso
40 gr di zucchero
1 uovo
1 cubetto di lievito fresco
1 pizzico di sale

100 gr di zucchero di canna
30 gr di burro morbido
1 cucchiaio di cannella

zucchero a velo

Tirare fuori dal frigo i 30 gr di burro per il ripieno e lasciarli a  temperatura ambiente. Setacciare le due farine in una grande ciotola, unire sale e zucchero. Sciogliere il lievito nel latte tiepido, fondere il burro e aggiungerli, mescolando, al mix di farine, unire infine l’uovo e mescolare. Quando il composto starà assieme trasferirlo sul piano di lavoro e impastarlo fino ad ottenere un panetto sodo ma malleabile, liscio e omogeneo. Riporlo nella ciotola, coprirlo e farlo lievitare in fondo con la luce accesa per 2 ore. Riprendere l’impasto, sgonfiarlo e stenderlo cercando di formare un rettangolo (per comodità lo si può fare tra due fogli di cartaforno). Spennellare con il burro a temperatura ambiente il rettangolo di pasta, lasciando 1 cm libero lungo i bordi, quindi distribuire uniformemente il mix composto da zucchero di canna e cannella, precedentemente miscelati. Aiutandosi con la cartaforno arrotolare stretto il rettangolo, dal lato lungo, tagliare pezzi da circa 2,5 cm e disporli su una placca coperta di cartaforno; nel caso le rotelle si aprissero riavvolgerle delicatamente per dargli una forma migliore e premere poi sul margine libero in modo da farlo aderire all’altra pasta.
Accendere il gas a 180° e lasciare le rotelle a lievitare altri 40 minuti, se possibile sopra al gas per sfruttare il calore prodotto, altrimenti in un posto vicino.
Infornare per 15 minuti, sfornare a far intiepidire. Preparare la glassa con zucchero a velo e poche gocce d’acqua, a sufficienza per ottenere una crema bianca liscia, abbastanza soda da non colare giù dal cucchiaino ma morbida da poter essere splamata sulle rotelle, che, tiepide, scioglieranno leggermente lo zucchero facendolo colare lungo i bordi. Glassarle le rotelle sopra una griglia con un piatto o della cartaforno sotto, per raccogliere l’eccedenza.

Nel caso ne avanzassero si conservano in un contenitore chiuso e si posso scaldare qualche minuto in forno per riportarle all’originale consistenza.

Ricetta tratta da Cucinalkemika