Una storia lunga 77 anni.
Anzi di più perchè il capitolo della ditta Acquerello fa parte di una millenaria storia, quella del riso, che dalle mie parti, non è solo una storia di ricette di cucina, ma anche di cultura, di tradizione, di sacrifici, di ricordi.

La Colombara, l’ azienda che produce il riso Acquerello, è vicina a dove abito io,  è immersa, nel vero senso della parola, nelle risaie.
Tantissime di risaie, che scandiscono il tempo che passa con il diventare prima distese di luccicante acqua, poi di verdi e soffici “prati” e infine di nuovo nuda terra. Continuamente.
E ogni volta, ogni anno, ogni stagione, ogni passaggio viene notato da chi attraversa le strade che costeggiano quel mare azzurro, spesso immobile ma allo stesso tempo vibrante di minuscoli bagliori di luce o di un lento e armonioso movimento.
Non c’è nonno qui, che non ricordi le mondine.

Dall’epoca delle mondine, sono cambiate molte cose, alcune però sono state mantenute come una volta dalla famiglia Rondolino come ad esempio la raffinazione del riso tramite elica, antico e rispettoso metodo, per sbiancare il chicco.

Il riso Aquerello è della varietà Carnaroli, ma il tipo di lavorazione che utilizzano in quest’azienda, il reinserimento della gemma nel chicco, l’invecchiamento da 1 a 7 anni, lo rendono assolutamente unico.

Aprendo uno dei barattoli, che ricordano quelli usati dai pittori per riporre i pennelli, la primissima sensazione è legata all’olfatto, al profumo del riso, esperienza che non ricordavo di aver fatto. I chicchi sono bianchi, opachi, se smossi emottono un armonioso fruscio e al tatto sono piacevolissimi da maneggiare.  Cucinati risultano corposi, carichi di aroma e di gusto,  perfettamente separati tra loro nel piatto per fondersi poi in bocca. In cottura assorbono molto liquido, il che li rende fantastici al sapore ma più delicato da curare, è necessario tenere presente una maggiore quantità di brodo e una maggior cura nel cuocerlo, il tutto ampiamente ripagato dall’ineguagliabile risultato finale.

E’ sicuramente un prodotto evocativo.. ad occhi chiusi si vedono le risaie, il sole che brilla su di esse e il vento che le percorre.. straordinario.

La storia del Chicco di riso