La scoperta dell’olio extravergine per me, è recente.
Fino a pochi anni fa infatti ho sempre solo consumato olio di oliva, Dante.
Mi è sempre piaciuto, lo usavo anche in alcuni dolci, poi un giorno ho scoperto l’extravergine ed è stata una rivelazione.

Mi hanno sempre colpito gli assaggiatori di olio, ero abituata a vedere chi faceva quel mestiere con il vino, le prime volte che si sentiva parlare di olio e di assaggiatori, veniva quasi da sorridere. Questo perchè non si sapeva quale varietà di oli vengano prodotti e quale differenza ci sia tra gli uni e gli altri.

La collaborazione con Dante è cominciata nel modo migliore, aprendo il pacco e trovandoci dentro 6 bottiglie d’olio in PET.
All’inzio credevo fosse solo una geniale trovata per le spedizioni per cercare di contrastare l’inevitabile, a quanto pare,  sbalottamento del trasporto.
Invece navigando sul loro sito, ho scoperto che è una scelta ben precisa! Un modo per essere ancora più naturali per un prodotto che lo è da sempre.

Le nuove bottiglie infatti sono in PET totalmente riciclabile, ma intelligentemente lo sono anche le etichette che denotano un occhio di riguardo in più,  il tutto oltre che ecologicamente buono è buono anche per l’olio che con questo nuovo packing viene maggiormente protetto da luce e aria che lo danneggiano. Quindi migliore più a lungo e alla fine anche meno dannoso per l’ambiente!
Ultimamente noto che molte aziende si stanno muovendo in quella direzione e trovo che sia davvero una importante.
Navigando sul sito della Dante ho trovato anche una sezione con i video, con carosello e pubblicità.. sono passati 23 anni dalla messa in onda della pubblicità ma rivedendola me la sono ricordata  perfettamente!

Annunci