“Ciao mi chiamo Pomelo e non sai chi sono”.

Poteva, ammiccando vistosamente,  dirmi questo il frutto giallo tondeggiante, inguainato in una retina rossa, modello ballerina di (ultima) fila.

Invece si è limitato a farsi osservare e a mostrare un cartellino che cercava, ignobilmente aggiugerei, di presentarlo.

Dico ignobilmente perchè leggere che è un incrocio tra un pompelmo e un melo, per chi lo conosce, dà l’idea del perchè il povero pomelo tentasse la salvezza buttandosi a terra dal cassone.

Se non l’ha fatto, voglio immagine che un po’ del merito sia anche mio.

No, il pomelo NON è un incrocio tra un pompelmo e un melo;  quantomeno non con un melo..

Del pompelmo in effetti ha il colore della buccia e la conformazione a spicchi; la mela, non si vede nemmeno col binocolo.

Ha una buccia sottile ma una parte bianca molto molto spessa, almeno 3 cm;  confrontato con il pompelmo predominano le note amare rispetto alle acidule e gli spicchi tendono ad essere spugnosi.

Ok, questo pomelo lo abbiamo salvato ma il prossimo tocca ad un altro!

Annunci